Materasso e rete: la guida per fare la scelta giusta – parte 2

 
Ora vediamo insieme le principali tipologie di materassi disponibili in commercio:
 
Materasso a molle insacchettate
 

I nuovi materassi a molle ergonomici presentano all’interno centinaia di molle a forma di botte – diverse da quelle a clessidra dei materassi a molle interconnesse – insacchettate singolarmente e indipendenti tra di loro ovvero inserite in singoli sacchetti di tessuto. Questa struttura, rispetto a quella dei modelli a molle tradizionali e ortopedici più diffusi in passato, garantisce una maggiore flessibilità, elasticità e traspirazione. Infatti, se prima la pressione esercitata in un punto del letto si distribuiva al resto del materasso e veniva assorbita anche dalle altre molle, ora la pressione si esercita solo sulle molle interessate, lasciando così invariata la posizione di tutte le altre. Questo permette ad esempio, nel caso di materassi matrimoniali, di garantire alla coppia massima libertà di movimento senza disturbare il sonno dell’altro.

Sul mercato si trovano molte interessanti proposte di materassi a molle insacchettate, che variano tra loro principalmente per lo sviluppo tecnologico e per la densità di molleggio. Il numero di molle per metro quadro nei matrimoniali di ultima generazione (circa L 160 x P 190/200 cm) parte da 500/600/800, ma può arrivare anche a 1400/1600 molle, e in questo caso si parla di materassi a micro-molle o persino a 3000 molle indipendenti (si parla di supermicro-molle).

La struttura a molle presenta 3, 5 o 7 zone differenziate per una diversa capacità di carico. La rigidità del materasso viene dettata dalla struttura delle molle (forma e materiale in cui sono realizzate). Questa struttura può essere inglobata in una imbottitura (di solito in lastre in memory o in poliuretano espanso) che permette di non avvertire sotto il corpo la presenza delle molle, garantendo massimo comfort. L’intero materasso è poi inserito all’interno di un rivestimento realizzato in fibre naturali, sfoderabile e lavabile.

I materassi a molle insacchettate si rivelano quindi la scelta più indicata per le coppie che vogliono godere di un comfort personalizzato sui diversi lati del letto, per coloro che soffrono di problemi alla schiena o per chi ha un alto livello di sudorazione e non vuole rinunciare a freschezza e traspirabilità.

 
 
Materasso in Memory Foam 

I materassi in memory foam o poliuterano espanso sono realizzati con schiume sintetiche che garantiscono ergonomia, elasticità, resistenza e adattabilità. Non solo, i modelli attualmente in commercio, oltre a fornire un ottimo supporto, sono anche anallergici, antiacaro e antifungini.

Questo materiale consente al materasso di adattarsi alla corporatura, assecondando quindi i movimenti durante il sonno; per questo si rivelano un’ottima scelta per chi solitamente dormendo assume diverse posizioni o per chi soffre di problemi quali cifosi, lordosi, lombalgie o sciatiche. Non è invece l’ideale per chi tende a sudare molto, in quanto trattiene il calore e lo rilascia durante la notte, quindi il materasso può risultare molto caldo.

Quando si acquista un materasso in memory bisogna tener conto sicuramente dell’altezza che non deve essere inferiore a 18 cm e della qualità della schiuma con cui è composto e delle sue proprietà antibatteriche e antimuffa, per garantirsi una maggiore durevolezza nel tempo. Inoltre, data la sua capacità di trattenere il calore, bisognerebbe avere l’accortezza di fargli prendere aria ogni giorno, in modo da farlo asciugare ed evitare che l’umidità della notte e del corpo possa rovinarlo.

 

 

Materasso in lattice

 

Il materasso in lattice naturale, seppur più morbido rispetto a quello a molle, sicuramente offre un ottimo livello di sostegno e agevola la circolazione sanguigna, in quanto esercita una spinta contraria a quella del corpo, garantendo un comfort elevato.

Esercitando pressione in un punto del materasso in lattice si può notare che subito dopo questo torna alla sua posizione originaria: questa proprietà garantisce un buon supporto alla colonna vertebrale, in più il lattice è anallergico, antiacaro, germicida e fungicida, in quanto non permette l’assorbimento della polvere. In riferimento all’allergia al lattice va specificato che nella produzione dei materassi in questo materiale non viene usato il lattice naturale (quello la cui proteina può causare una reazione immunitaria) al 100% ma una miscela di naturale e sintetico, che non crea alcun problema allergico. Inoltre l’allergia si scatena solo tramite contatto diretto, cosa che non avviene nei materassi poiché il massello in lattice è dotato di una fodera e un’imbottitura, che elimina ogni possibilità di contatto con le particelle allergizzanti.

Così come il memory, questo tipo di materasso ha bisogno di essere arieggiato ogni giorno per preservarne le caratteristiche ed evitare che l’umido nel tempo possa danneggiarlo. Inoltre, non andrebbe mai abbinato a strutture letto dotate di contenitore sottostante, proprio perché queste ultime non fanno passare l’aria e di conseguenza si può incorrere nella creazione di muffe. Per la stessa ragione si consigliano le reti a doghe sottili escludendo i supporti con unico pianale di legno. Al momento dell’acquisto valutare che non abbia un’altezza inferiore a 10 cm e che almeno il 60% della composizione sia in lattice.

 

 

L’importanza della rete

Per ottenere il miglior risultato possibile e garantirsi quindi un ottimo riposo, al giusto materasso va abbinata anche la giusta rete. Oggi in commercio ce ne sono di diversi tipi. Le tradizionali reti a molle hanno lasciato spazio alle più confortevoli reti a doghe in legno (in genere di abete), che vengono posizionate su dei supporti plastici che consentono alla rete di adattarsi al movimento, ridurre la rigidità e ammortizzare al massimo le sollecitazioni.

Le reti a doghe fino a qualche tempo fa erano soltanto fisse, oggi invece sono anche motorizzate e permettono di sollevare il materasso lato piedi o testa o contemporaneamente, scelta ideale per chi soffre di reflusso o di problemi di circolazione alle gambe. Non solo, possono rivelarsi un’opzione interessante per chi ha l’abitudine di leggere o guardare la TV a letto e non vuole sforzare il collo o assumere posizioni sbagliate che possono compromettere la cervicale. Naturalmente, queste reti hanno necessità di una fonte di alimentazione e il movimento può essere gestito tramite apposito telecomando.

Per chi non voglia rinunciare alla possibilità di sollevare la testa o i piedi senza, ma allo stesso tempo possa investire cifre più contenute, è possibile optare per reti a doghe meccaniche. Queste ultime infatti permettono di alzare e abbassare a mano sia lo schienale che la parte inferiore della rete, attraverso comode maniglie. Per chi fa questa scelta, l’unico neo sarà quello di doversi alzare per riportare il materasso in posizione orizzontale.

Dato che sia le reti che i materassi presentano diversi livelli di rigidità, è opportuno bilanciare ovvero fare in modo che se il materasso è rigido e ortopedico non lo sia eccessivamente anche la rete.

Se invece si è scelto di optare per una rete motorizzata o a doghe meccaniche, è sconsigliabile prendere un materasso a molle ed è meglio preferire un materiale più elastico che assecondi il movimento.

Sia il telaio della rete che la struttura del letto, inoltre, devono essere di dimensioni adeguate per ospitare il materasso che non deve risultare sbilanciato da nessun lato e deve avere spazio adeguato.

Nel caso invece di sommier (letti senza testiera con supporto inglobato nel giroletto) o di strutture dotate di cassettone interno posizionato sotto la rete, nate con lo scopo di ottimizzare gli spazi, è sconsigliabile scegliere materassi in lattice o in memory foam senza la circolazione dell’aria si accumula umidità.

 

 

Bonus materassi 2019 e detrazioni fiscali

Fino al 31 dicembre 2019 è possibile usufruire del bonus mobili anche per l’acquisto dei materassi ovvero di una detrazione Irpef del 50% sull’acquisto di un nuovo materasso, nel caso sia complemento di arredo per una casa in ristrutturazione. Naturalmente è concesso a chi abbia avviato le pratiche per ristrutturazione dell’abitazione in data antecedente alla data di acquisto del materasso.

Oltre a questa agevolazione fiscale, alcuni modelli di materassi ortopedici, reti, poltrone o letti motorizzati di classe 1 CE (con caratteristiche anti-decubito), se acquistati a scopo terapeutico, possono godere della detrazione fiscale del 19% per spese sanitarie in quanto dispositivi medici. In questo caso si dovrà disporre di prescrizione medica o di auto-certificazione che accerti la patologia e motivi la necessità di acquisto e la fattura dovrà necessariamente essere intestata a chi effettua la spesa.

 

 

Articolo tratto dal sito www.cosedicasa.com, seguiranno ulteriori approfondimenti.

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